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181690
IDG891509195
89.15.09195 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Salazar Lorenzo
Nota a Corte di Giustizia delle Comunita' Europee del 22 settembre 1988
Nota a CGCE 22 settembre 1988
, an. 3 (1988), fasc. 3, pag. 672-675
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D848
L' A. esamina la decisione annotata, con cui la Corte di Giustizia si e' pronunciata sulla questione pregiudiziale relativa all' interpretazione dell' art. 10 n. 1 della Direttiva CEE n. 80/778 sulla qualita' delle acque destinate al consumo umano sollevata dal Pretore di Torino a norma dell' art. 177 del Trattato CEE. Rileva in proposito come la Corte di Giustizia abbia eluso le richieste formulate dal giudice a quo sulla compatibilita' o meno della normativa nazionale con quella comunitaria (si chiedeva se alcune ordinanze del ministro della Sanita' e della Regione Piemonte potessero derogare al d.p.c.m. dell' 8 febbraio 1985, attuativo della Direttiva comunitaria), preferendo invece pronunciarsi sulle condizioni in base alle quali l' art. 10 della Direttiva in esame permette alle autorita' nazionali di derogare alle concentrazioni massime ammissibili di sostanze dannose o pericolose in essa indicate. L' A. si sofferma, quindi, a considerare le linee essenziali di tale procedimento e ad analizzare le argomentazioni delle parte intervenute. Sottolinea infine la scarsa utilita' concreta dei criteri ermeneutici forniti dalla Corte al giudice a quo per la risoluzione del suo caso.
Dir. CEE 80/778 d.p.c.m. 8 febbraio 1985



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