| 181703 | |
| IDG891509208 | |
| 89.15.09208 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Colato Ottavio, Colato Stefano
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| Protezione oggettiva e protezione soggettiva: un conflitto insanabile
tra l' Italia e la Comunita' Europea?
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| , an. 4 (1989), fasc. 1, pag. 145-148
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D87120
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| Attraverso un' ampia analisi della normativa prevenzionistica
europea, viene confutata la tesi, sostenuta da alcuni autori, secondo
la quale nella legislazione comunitaria si punterebbe soprattutto su
un tipo di "protezione soggettiva" (basata, in via principale, sull'
informazione e la sensibilizzazione dei destinatari della tutela
circa i rischi cui sono esposti e circa i modi per prevenirli),
mentre nel nostro ordinamento si privilegerebbero le forme di
"protezione oggettiva" (misure tecnologiche che funzionano a
prescindere dall' apporto dei lavoratori e perfino contro la loro
volonta'). Viene, infatti, sottolineato come, nella normativa
comunitaria, il "miglioramento del comportamento umano" sia soltanto
un significativo e indispensabile corollario della protezione
oggettiva e non l' unico ne' il privilegiato strumento di prevenzione
adottato dalla CEE.
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| d.p.r. 19 marzo 1956, n. 303
art. 100 Tr. CEE
art. 118 Tr. CEE
Dir. CEE 82/1107
Dir. CEE 80/1107
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