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| IDG910801367 | |
| 91.08.01367 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pace Alessandro
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| Il convivente more uxorio, il "separato in casa" e il c.d. diritto
"fondamentale" all' abitazione
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| Nota a C. Cost. 7 aprile 1988, n. 404
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| Giur. cost., an. 33 (1988), fasc. 3, pag. 1801-1802
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30640; D301
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| In una nota critica alla sentenza n. 404/1988 della Corte
Costituzionale, l' A. solleva perplessita' sulle argomentazioni poste
dalla Corte a base dell' incostituzionalita' dell' art. 6 l.
392/1978. Egli fa notare come l' incostituzionalita' della norma
avrebbe potuto essere piu' agevolmente dichiarata in forza degli
artt. 3 e 42 Cost., senza quindi avvalersi dell' incerto parametro
dell' art. 2 Cost., di cui l' A. sottolinea la pericolosita',
potendosi da esso dedurre "nuovi" diritti costituzionali, atti a
limitare quelli esplicitamente previsti. A riprova delle perplessita'
circa il c.d. diritto fondamentale all' abitazione del convivente
more uxorio, l' A. contrappone alla soluzione della sentenza in
commento (nella quale la convivenza more uxorio e' di per se'
rilevante) la diversa soluzione della sentenza n. 423/1988 nella
quale la convivenza more uxorio in tanto e' rilevante in quanto
permanga l' "affectio". Alla luce di questa seconda decisione l' A.
suggerisce una interpretazione "riduttiva" della sentenza annotata.
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| art. 6 l. 27 luglio 1978, n. 392
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