| 189202 | |
| IDG910801379 | |
| 91.08.01379 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mangiameli Stelio
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| La "liberta' di coscienza" di fronte all' indeclinabilita' delle
funzioni pubbliche. A proposito dell' autorizzazione del giudice
tutelare all' interruzione della gravidanza della minore
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| Giur. cost., an. 33 (1988), fasc. 4, pag. 523-544
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D15800
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| (Sommario: - La procedura per l' aborto della minore e il
coinvolgimento del Giudice tutelare. - La salvaguardia dei minori e
l' intervento del giudice: partecipazione al "menage" familiare e
disparita' rispetto ai sanitari. - L' esercizio delle funzioni
pubbliche innanzi alla "coscienza": le argomentazioni della corte. -
Critica dei limiti posti dalla Corte alla liberta' di coscienza del
magistrato: l' art. 98 comma 3 Cost.; l' art. 54 comma 2 Cost., la
"filosofia dei valori"; l' interesse alla "realizzazione dell'
esigenza di giustizia". - La "coscienza" tra liberta' religiosa e
quella di manifestazione del pensiero. - La condotta in officio e la
tutela della coscienza: uffici ricoperti per libera scelta; uffici
imposti alla generalita' dei cittadini. - Ipotesi per un
riconoscimento concreto dell' "obiezione di coscienza": le c.d.
"prestazioni alternative". Il profilo quantitativo: l' obiezione
minoritaria; l' obiezione maggioritaria)
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| art. 12 l. 22 maggio 1978, n. 194
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| Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati
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