| 189257 | |
| IDG910801434 | |
| 91.08.01434 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Folliero Maria Cristina
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| La legge n. 194 del 1978 nella giurisprudenza della Corte
Costituzionale. Dal monito al controllo di come il monito sia stato
attuato
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| Giur. cost., an. 33 (1988), fasc. 9, pag. 1336-1384
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51800
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| (Sommario: - Rapporto speculare tra principi espressi nella sentenza
costituzionale n. 27 del 1975 e criteri utilizzati nel "seguito
legislativo" di cui alla l. n. 194 del 1978. - La sentenza
costituzionale n. 26 del 1981: giudizio di
ammissibilita'/inammissibilita' sui referendum proposti e
interpretazione "autentica" della decisione n. 27 del 1975. - Le
sentenze interpretative di rigetto n. 108 e n. 109 del 1981. Adesione
all' indirizzo politico-legislativo e rifiuto del metodo della
sentenza-legge. Prima formalizzazione della questione dei poteri del
giudice tutelare in relazione all' aborto della minore. Ruolo
"decisorio" recuperabile per il giudice sul terreno della
consultabilita'/non consultabilita' dei genitori. - Le ordinanze di
rigetto della Corte nel triennio 1982-1985. Riproposizione della
questione dei poteri del giudice alla luce della lamentata
discriminazione tra donna e donna minore. Valutazione del decreto del
giudice in termini di momento di integrazione della volonta' della
minore, conformemente ai principi regolatori della capacita' d'
agire. - Sent. n. 196 del 1987 della Corte Costituzionale. La
problematica dei poteri del giudice tra liberta' di coscienza (e
quindi obiezione di) e doveri di fedelta' all' ordinamento/esigenze
generali di giustizia. Prevalenza delle seconde sulla prima.
Equiparazione della minore alla donna maggiorenne in ordine alla
tutela del diritto alla salute. Esclusione del ruolo "decisorio" del
giudice nel merito della scelta della minore. Decreto del magistrato
come mera "integrazione" di una volonta' gia' orientata. Lettura
restrittiva della funzione giurisdizionale ovvero sia appiattimento
del ruolo del giudice nella ripetizione/applicazione della regola
formalizzata. - Ordinanze nn. 289, 462 e 463 del 1988 della Corte
costituzionale. Rigetto della questione relativa alla mancata
"audizione" del coniuge in ossequio all' indirizzo
politico-legislativo. Valorizzazione delle opzioni legislative con
rigetto della questione relativa alla posizione del "medico di
fiducia". Ripensamento sulla problematica dei poteri di intervento
del )
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| l. 22 maggio 1978, n. 194
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| Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati
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