Banche dati professionali (ex 3270)
Stampa giuridica

Documento


189296
IDG910801473
91.08.01473 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cerri Augusto
Materiali e riflessioni sulle pronunzie di accoglimento "datate"
Giur. cost., an. 33 (1988), fasc. 11-12, pag. 2437-2447
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D021430
L' A., dopo aver distinto l' ipotesi di incostituzionalita' sopravvenuta come fenomeno normativo "sostanziale" dall' ipotesi di discrezionale "datazione" degli effetti della pronuncia di accoglimento, esclude la ammissibilita' di quest' ultima, che risulterebbe incompatibile con la garanzia del diritto inviolabile di agire. L' elasticita' di alcuni parametri costituzionali non e', del resto, mai tale da condurre ad una assimilazione delle due ipotesi. Esamina poi le fattispecie "sostanziali" in cui l' incostituzionalita' "sopravviene". Tenendo conto del carattere "relazionale" del principio di eguaglianza, ad es., non puo' sfuggire che la lesione di questo si determina per la presenza, eventualmente sopravvenuta, di un dato termine di raffronto; del pari, la violazione di altri valori costituzionali puo' conseguire al mutamento delle situazioni giuridiche, economiche, sociali, storiche che giustificavano, in origine la norma; il mutato clima culturale puo' condurre inoltre a reinterpretare norme della Costituzione. Alcuni valori costituzionali ammettono, d' altra parte, restrizioni limitate, anche in base a parametri temporali. Con riguardo al problema della "copertura finanziaria" possono suscitare dubbi le c.d. pronunce additive di prestazione. Ricerca, infine, i criteri per individuare il termine di decorrenza degli effetti delle dichiarazioni di incostituzionalita' in tali ipotesi, almeno quando il sopravvenire del vizio non sia riconducibile ad atto in grado legislativo avente "data certa"; esclude che detto termine possa risalire oltre eventuali "moniti" contenuti in precedenti sentenze di rigetto, rispetto a cui, anzi, secondo una certa tesi, la decorrenza dell' incostituzionalita' in seguito dichiarata dovrebbe collocarsi "a ridosso"; segnala, come utilizzabile, il criterio della scadenza della legislatura in corso (al momento del "monito") elaborato dal "Bundesverfassungsgericht"sia pure in altro contesto. A questi fini peraltro occorre distinguere veri "moniti" da semplici "esortazioni"; ed, inoltre, il sopravvenire del vizio della norma impugnata dalla reinterpretazione, ora per allora, della norma parametro.
l. 11 marzo 1953, n. 87
Centro diretto da G.F. Ciaurro - Camera dei Deputati



Ritorna al menu della banca dati