| 189342 | |
| IDG910801519 | |
| 91.08.01519 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Palici di Suni Elisabetta
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| I regolamenti di cui all' art. 17 lettera c) della legge n. 400 del
1988: un passo avanti o un passo indietro?
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| Comunicazione al IV convegno nazionale dell' Associazione italiana
dei costituzionalisti, Napoli, 27-28 ottobre 1989
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| Diritto e societa', (1990), fasc. 2, pag. 359-365
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D1401; D0213
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| L' A. esamina l' art. 17 lett. c) l. 400/1988 alla luce del disegno
costituzionale sugli atti normativi del potere esecutivo, anche in
relazione alla forma di governo del sistema italiano. Dagli artt. 101
e 113 Cost. deriva che i giudici sono tenuti ad applicare solo i
regolamenti che ritengono fondati su una legge ed in questo ordine di
idee appare troppo generica l' attribuzione di competenza
regolamentare operata dall' art. 17 cit. La disciplina costituzionale
in materia di regolamenti conferma la debolezza istituzionale del
Governo, che il costituente ha voluto nel timore di nuovi regime
autoritari, senza valutare sufficientemente altre esperienze
straniere e la nostra stessa storia costituzionale. A tale debolezza
non sembra in grado di sopperire l' allargamento della potesta'
regolamentare disposto dalla l. 400/1988.
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| art. 101 Cost.
art. 113 Cost.
art. 17 lett. c l. 23 agosto 1988, n. 400
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