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Documento


189353
IDG910801530
91.08.01530 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Caianiello Vincenzo
Il cittadino e le trasformazioni dello Stato
Relazione introduttiva al convegno organizzato dal Centro studi amministrativi della Provincia di Como sul tema: "Il cittadino e la Pubblica Amministrazione dopo l' entrata in vigore del d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616", Varenna, 20-22 settembre 1990
Diritto e societa', (1990), fasc. 4, pag. 655-675
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D1420; D03
Nella relazione introduttiva al convegno di Varenna del 1990, l' A., nel proporre la metodologia dei lavori, rileva come il primo criterio da seguirsi sia quello di valutare se in concreto, per effetto della riforma, sia migliorata la posizione dei governanti rispetto ai governati nella nuova visione di detti rapporti da considerarsi "ex parte populi" e non piu' "ex parte principis". L' A., quindi, prende atto dei mutamenti verificatisi -dall' epoca della formazione del modello statocentrico fino all' attuazione dello Stato delle autonomie, previsto dalla Costituzione- sia relativamente al ruolo della legge, sia relativamente alla formazione degli indirizzi politici dell' amministrazione che non costituisce piu' monopolio dell' autorita' centrale, per rilevare come, una volta verficatisi quei mutamenti, sia necessario individuare nuovi criteri per assicurare l' imparzialita' delle funzioni amministrative. A tal fine si rileva come uno dei criteri fondamentali sia quello di individuare il livello di governo nel quale ciascuna categoria di interessi, come ad esempio l' ambiente, la politica del territorio, la sanita', possa essere considerata nella sua giusta dimensione, tale da far si', che da un lato la distribuzione dei vantaggi e degli svantaggi sia sottratta a spinti egoistiche e clientelari e dall' altro che particolarismi locali possano pregiudicare interessi che riguardano l' intera collettivita'. Il consuntivo sui risultati prodotti dalla riforma istituzionale di cui al d.p.r. 616/1977, una volta formulato sulla base di tali criteri, deve secondo l' A. condurre coraggiosamente ad individuare i punti in cui la riforma piu' che migliorare abbia addirittura peggiorato le posizioni del cittadino quale parte della comunita' e, cio', allo scopo di proporre poi tutti i necessari correttivi nella esclusiva prospettiva del miglioramento di quelle posizioni.
d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616
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