| 197508 | |
| IDG920703564 | |
| 92.07.03564 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Baroni Mario
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| Lavoro in agricoltura
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| Nota a Pret. Pisa 21 febbraio 1991
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| Riv. dir. agr., an. 70 (1991), fasc. 4, pt. 2, pag. 373-375
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D91274; D91278; D7774
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| Nella fattispecie esaminata, l' INPS sosteneva di avere diritto al
rimborso delle somme erogate nel 1983 alla lavoratrice per l'
indennita' di maternita' e puerperio, non dovute, secondo l' Ente
assicuratore, in quanto la lavoratrice non aveva raggiunto il minimo
delle 51 giornate lavorate nell' anno in cui aveva richiesto e
ricevuto la prestazione. Il Pretore ha respinto la tesi dell' INPS,
ritenendo sufficiente che il requisito delle 51 giornate lavorate e
di conseguenza l' iscrizione negli elenchi dei lavoratori agricoli
possa essere riferito o all' anno precedente a quello dell'
astensione obbligatoria o all' anno in cui e' avvenuta l' erogazione
della prestazione. Tale principio, oggi affermato dall' art. 5 n. 6
l. 638/1983, in vigore in data successiva all' insorgere del diritto
della lavoratrice e di conseguenza inapplicabile nella fattispecie
esaminata, a giudizio del Pretore doveva essere desunto dall' art. 15
l. 1204/1971, che svincola le indennita' per astensione obbligatoria
e puerperio da particolari requisiti contributivi o di anzianita'
assicurativa.
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| art. 15 comma 2 l. 30 dicembre 1971, n. 1204
art. 5 n. 6 l. 11 novembre 1983, n. 638
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| Ist. dir. agrario - Univ. FI
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