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202303
IDG931501950
93.15.01950 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Gaito Alfredo
Abrogazione della norma incriminatrice e revoca della condanna in esecuzione
Nota a Cass. sez. VI pen. 18 maggio 1992
Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 2, pt. 2, pag. 89-92
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D6404; D5111
Condannato per interesse privato in atto d' ufficio con sentenza di cui era gia' stata interamente eseguita la pena, l' interessato ne aveva richiesto la revoca al giudice dell' esecuzione ai sensi dell' art. 673 c.p.p., al limitato scopo di ottenere la corrispondente cancellazione dal casellario, stante l' intervenuta abrogazione dell' art. 324 c.p. per statuizione espressa dell' art. 20 l. 86/1990. Il ricorso proposto contro l' ordinanza reiettiva della richiesta e' stato rigettato con la sentenza annotata, secondo la quale l' art. 673 c.p.p. sarebbe applicabile soltanto nell' ipotesi di "abolitio criminis". Riassunta cosi' la questione, l' A. esprime perplessita' riguardo alla soluzione.
art. 20 l. 26 aprile 1990, n. 86 art. 324 c.p. art. 373 c.p.p.



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