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202344
IDG930301991
93.03.01991 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Giovetti Giovanna
Tutela dell' affidamento e poteri istruttori della Corte d' Appello nella giurisprudenza della Corte di Cassazione
Nota a Cass. sez. I civ. 10 gennaio 1991, n. 188
Dir. eccl., an. 103 (1992), fasc. 1, pt. 2, pag. 36-52
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D94615; D94614; D9464; D445
Con la sentenza in esame la Cassazione affronta il tema degli accertamenti che i giudici della Corte d' Appello possono esercitare per verificare se la simulazione del consenso (can. 1101 par. 2 C. Iur. Can.) posta in essere da un nubente sia stato esternato all' altro, prima della celebrazione del matrimonio. La Suprema Corte riconosce alla Corte d' Appello il potere di compiere il suddetto accertamento sulla base della sentenza resa nel giudizio canonico e degli atti del giudizio medesimo ma, in ragione della tutela dell' affidamento incolpevole e del divieto di riesame del merito, non ammette alla stessa Corte di svolgere un' apposita istruttoria. L' A. esamina la problematica relativa alla natura e all' ampiezza dei poteri di accertamento dei giudici della delibazione. Il diverso regime delle nullita' matrimoniali vigente nell' ordinamento canonico e in quello civile e' stato, infatti, oggetto di numerosi e, a volte, contraddittori, interventi della Cassazione, che l' A. ripercorre fino all' entrata in vigore del nuovo Accordo Italia-Santa Sede del 1984 dopo il quale si e' formato un orientamento uniforme che la sentenza in commento sembra confermare.
art. 797 n. 7 c.p.c. art. 798 c.p.c. art. 1101 par. 2 C. Iur. Can. 1983 C. Cost. 2 febbraio 1982, n. 18
Ist. per la documentazione giuridica - Firenze



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