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202716
IDG930902363
93.09.02363 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Nappi Antonello
Considerazioni in tema di contestazioni nel corso dell' esame dei testimoni o delle parti private
Nota a Trib. Treviso 22 aprile 1992
Cass. pen., an. 32 (1992), fasc. 10, pag. 2485-2487
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D614; D62150
Riguardo alla prima massima, secondo la quale all' esame di persona imputata in procedimento connesso o collegato si applica, quanto alle contestazioni, la disciplina dell' art. 503 c.p.p., l' A. approfondisce la questione alla luce del d.l. 306/1992, della sentenza n. 255/1992 della Corte Costituzionale e della legge di conversione n. 356/1992 del decreto-legge cit. La seconda massima afferma che e' da escludere l' utilizzazione per le contestazioni, nel corso dell' esame dei testimoni e delle parti, degli atti di indagine provenienti da altro procedimento. La terza massima, infine, afferma l' inammissibilita' di una richiesta di conferma delle dichiarazioni predibattimentali del testimone.
d.l. 8 giugno 1992, n. 306 l. 7 agosto 1992, n. 356 art. 210 c.p.p. art. 238 c.p.p. art. 499 c.p.p. art. 500 c.p.p. art. 503 c.p.p. C. Cost. 3 giugno 1992, n. 255
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