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| IDG930902373 | |
| 93.09.02373 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cesari Claudia
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| Sospensione e "congelamento" dei termini di custodia: la Cassazione
tenta una razionalizzazione del sistema
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| Nota a Cass. sez. un. pen. 1 ottobre 1991
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| Cass. pen., an. 32 (1992), fasc. 11, pag. 2658-2661
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D6113
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| Con questa sentenza le sezioni unite hanno tentato di chiudere con la
massima chiarezza possibile, afferma l' A., la vicenda riguardante l'
interpretazione degli artt. 297 comma 4 e 304 comma 2 c.p.p.,
fornendo l' esatta comprensione della portata e dei presupposti degli
istituti da essi disciplinati: la sospensione ed il "congelamento"
dei termini di custodia cautelare. Per quanto riguarda la sospensione
ex art. 304 comma 2, l' A. concorda che essa non puo' non interessare
sia i termini di fase che quelli complessivi. Piu' problematica
appare la questione della determinazione dell' arco temporale sul
quale il fenomeno sospensivo si estende. Secondo le sezioni unite, la
sospensione comporta non solo i giorni in cui sono tenute le udienze
e quelli impiegati per la deliberazione delle sentenze ma anche i
"tempi morti" e quindi tutto il periodo di tempo in cui si tengono le
udienze o si delibera la sentenza.
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| art. 297 comma 4 c.p.p.
art. 304 comma 2 c.p.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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