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| IDG930902378 | |
| 93.09.02378 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Randazzo Ettore
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| Le "forme dell' art. 127" nel giudizio d' appello in camera di
consiglio
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| Nota a Cass. sez. I pen. 13 dicembre 1991
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| Cass. pen., an. 32 (1992), fasc. 11, pag. 2765-2769
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D6344
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| Secondo la sentenza in commento, i termini dilatori di 20 giorni
stabiliti per la comparizione in giudizio e per l' avviso ai
difensori dai commi 3 e 5 art. 601 c.p.p. si applicano anche al
procedimento camerale regolato dall' art. 599 c.p.p. Non e' da
ritenere idoneo a rendere applicabili anche a tale procedimento i
piu' brevi termini fissati nell' art. 127 c.p.p. il rinvio alle
"forme previste" da tale norma operato dall' art. 599 cit. Esaminate
le posizioni dottrinali e giurisprudenziali sul tema, l' A.
approfondisce il ragionamento della Corte e ritiene che la soluzione
accolta oltre che ineccepibile e pienamente aderente al dato
normativo, appare l' unica che consenta alla disposizione in esame di
resistere a seri dubbi di legittimita' costituzionale.
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| art. 127 c.p.p.
art. 599 c.p.p.
art. 601 comma 3 c.p.p.
art. 601 comma 5 c.p.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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