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Documento


202756
IDG930902403
93.09.02403 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Zagrebelsky Vladimiro
L' obbligatorieta' dell' azione penale. Un punto fermo, una discussione mancata, un problema attuale
Cass. pen., an. 32 (1992), fasc. 12, pag. 3183-3187
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D6000
L' A. fa riferimento ad esperienze straniere (Inghilterra, Galles, USA) fondate sul principio di discrezionalita' dell' azione penale (oltre che di estrema discrezionalita' nel ricorso a vari istituti processuali). Queste esperienze possono, secondo l' A., fornire utili indicazioni adesso che in Italia si progettano riforme riguardanti il P.M. L' A. pone in evidenza la "facilita'" con cui la Commissione bicamerale per le riforme istituzionali ha riaffermato il principio dell' obbligatorieta' dell' azione penale, ritenuto indissolubilmente legato a quello di autonomia e indipendenza del P.M. dal potere politico. Secondo l' A. e' mancata una consapevolezza piena della portata e delle ragioni della scelta effettuata. Vengono illustrate, infine, le difficolta' che anche il principio di obbligatorieta' dell' azione penale comporta.
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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