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| IDG930902405 | |
| 93.09.02405 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cesaris Laura
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| L' affidamento in prova al servizio sociale tra Cassazione rigorista
e legislazione lassista
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| Nota a Cass. sez. un. pen. 1 luglio 1992
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| Cass. pen., an. 33 (1993), fasc. 1, pag. 26-33
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5035; D6440
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| L' A. pone in evidenza come l' istituto dell' affidamento in prova al
servizio sociale di cui all' art. 47 l. 354/1975 sia colpito da
interventi diretti ora a esaltarne le finalita' rieducative, ora a
svilirle. Esprimono questa tendenza, osserva l' A., le modificazioni
apportate all' istituto dalla l. 663/1986. L' A. richiama l'
elaborazione giurisprudenziale sul tema, con particolare riferimento
alle pronunce della Corte Costituzionale n. 386/1989 e n. 17/1992,
che hanno progressivamente ampliato l' ambito di operativita' della
misura attraverso un' interpretazione estensiva della locuzione "pena
inflitta", usata per delimitare i potenziali destinatari della misura
di cui all' art. 47 cit. La pronuncia delle sezioni unite in rassegna
ha inteso ovviare a questo stato di cose, delimitando la portata
della sentenza costituzionale del 1989 e cercando, con puntuale
motivazione, di riportare l' istituto nel suo alveo originario. L' A.
evidenzia pero' come la pronuncia abbia eluso il problema della
detraibilita' della pena condonata, ritenendola una questione "che
non ha rilevanza ai fini della decisione".
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| art. 47 l. 26 luglio 1975, n. 354
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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