| 202759 | |
| IDG930902406 | |
| 93.09.02406 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| De Palo Fabio
| |
| In tema di reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Osservazione a Cass. sez. I pen. 22 ottobre 1990
| |
| Cass. pen., an. 33 (1993), fasc. 1, pag. 48-49
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D50131
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| L' A. richiama l' evoluzione giurisprudenziale che, con specifico
riferimento all' ipotesi di rapina a mano armata, ritiene che il
correo, il quale non abbia commesso l' azione tipica dell' omicidio,
non possa rispondere di tale, piu' grave fattispecie a titolo di
concorso ex art. 110 c.p., sulla scorta di una mera valutazione
astratta che porti a configurare a priori, nell' atteggiamento
psichico del correo, gli estremi, quanto meno, del dolo eventuale. La
sentenza in rassegna s' inserisce nell' indirizzo che tende ad
armonizzare tale fattispecie con l' art. 27 Cost. quando ritiene in
definitiva che solo un concreto esame delle circostanze di fatto
della rapina a mano armata possa consentire una corretta
qualificazione dell' atteggiamento psichico del concorrente in
termini di volonta'.
| |
| art. 110 c.p.
art. 114 c.p.
art. 116 c.p.
| |
| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
| |