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| IDG930902408 | |
| 93.09.02408 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Melillo Giovanni
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| Condotta medica arbitraria e responsabilita' penale
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| Nota a Cass. sez. V pen. 21 aprile 1992
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| Cass. pen., an. 33 (1993), fasc. 1, pag. 65-68
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D51853; D5016; D96910; F4252
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| La pronuncia della Cassazione annotata e' relativa a un' emblematica
fattispecie generatrice di responsabilita' penale per illecito
esercizio dell' attivita' medico-chirurgica. L' A. ripercorre la
motivazione della sentenza di primo grado che aveva dato ampio spazio
alla trattazione del tema dell' individuazione dei limiti dei poteri
del chirurgo, valorizzando efficacemente, in armonia con le posizioni
dottrinali piu' recenti, il ruolo della volonta' del paziente sotto
il profilo del consenso, ovvero del rifiuto al trattamento
terapeutico consigliato come criterio di fondazione della liceita'
dell' attivita' medico-chirurgica. Per quanto riguarda, invece, la
tesi accolta dalla Suprema Corte, secondo la quale "soltanto il
consenso dell' avente diritto puo' escludere in concreto l'
antigiuridicita' del fatto", essa conduce, secondo l' A., a
conclusioni non convincenti circa la ritenuta, astratta equiparazione
fra atto medico arbitrario e reato di lesioni personali.
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| art. 32 Cost.
art. 50 c.p.
art. 54 c.p.
art. 584 c.p.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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