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| IDG930902409 | |
| 93.09.02409 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Congiu Gianfranco
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| La scelta tra perdono giudiziale e sospensione condizionale della
pena ed il suo controllo in Cassazione
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| Nota a Cass. sez. IV pen. 10 febbraio 1992
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| Cass. pen., an. 33 (1993), fasc. 1, pag. 71-74
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D50415; D50416
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| L' A. non condivide la pronuncia della Cassazione che, facendo leva
sulla diversita' dei due istituti, ha concluso che deve essere
ritenuta coerente e, quindi, non contraddittoria quella pronuncia
giudiziale che, pur negando l' applicabilita' del perdono giudiziale,
concedeva viceversa il beneficio della sospensione condizionale della
pena. Richiamato brevemente il dibattito dottrinale e
giurisprudenziale in materia, l' A. prende in esame il dato normativo
per sottolineare la mancanza di un riferimento al rapporto fra i due
istituti. Ritiene che solo operando una valutazione caso per caso,
fuori dagli automatismi processuali invalsi nella prassi, l' organo
preposto potra' concedere il beneficio a effetto immediato del
perdono giudiziale o quello differito della sospensione condizionale
della pena, anche se postumo rispetto al primo, sempre a condizione
che il ricorso all' uno o all' altro venga adeguatamente motivato.
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| art. 163 c.p.
art. 169 c.p.
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