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| IDG930902419 | |
| 93.09.02419 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Dell' Anno Paolino
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| Proventi da illecito e imposizione tributaria
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| Nota a Cass. sez. III pen. 20 novembre 1991
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| Cass. pen., an. 33 (1993), fasc. 1, pag. 184-189
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D2120; D500
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| L' A. sottolinea la irritualita' della pronuncia annotata, viziata da
assenza di motivazione, essendosi la Corte limitata inammissibilmente
all' affermazione apodittica di un principio, senza fornire alcuna
argomentazione. L' A. manifesta riserve anche sulla conclusione cui
e' giunta la sentenza, la quale ha escluso che i proventi di un'
attivita' penalmente illecita possano costituire reddito
assoggettabile a imposizione tributaria, derivandone che in relazione
ad essi nessun obbligo di dichiarazione incombe sul soggetto che li
abbia conseguiti. L' A. richiama il dibattito che continua a
svolgersi tra i cultori della dottrina tributaria sulla vexata
quaestio e propone un approccio metodologicamente corretto alla
problematica, attraverso l' individuazione del concetto di reddito
fiscale e dei presupposti dell' imposizione, la constatazione della
mancanza di una disposizione che imponga un divieto di esclusione
della tassazione dei proventi da attivita' illecita e alla luce della
giurisprudenza della Corte di Giustizia delle Comunita' Europee.
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| art. 1 d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600
art. 1 l. 7 agosto 1982, n. 516
art. 4 l. 7 agosto 1982, n. 516
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