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| IDG931502721 | |
| 93.15.02721 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cipriani Franco
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| "Requiem" per la riserva di giurisdizione
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| Nota a Cass. sez. un. civ. 13 febbraio 1993, n. 1824
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| Foro it., an. 118 (1993), fasc. 3, pt. 1, pag. 723-727
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D94614; D94615
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| Con la sentenza in commento la Cassazione ha affermato che "e'
ammissibile il regolamento di giurisdizione al fine di stabilire se
la domanda di nullita' di un matrimonio concordatario rientra nella
giurisdizione del giudice italiano. Essendo stata abrogata la riserva
di giurisdizione a favore dei Tribunali ecclesiastici, il giudice
italiano, in quanto preventivamente adito, puo' giudicare sulla
domanda di nullita' di un matrimonio concordatario". Adesione
entusiastica dell' A. a questa sentenza, con la quale le sezioni
unite "ci riportano ai grandi temi del Risorgimento e alle grandi
battaglie combattute e vinte dai nostri padri per l' unita' e l'
indipendenza del nostro Paese". Tuttavia, avverte l' A., nella vita
non si puo' avere tutto. Infatti la giurisdizione per risolvere le
questioni relative ai rapporti tra giudici italiani e giudici
ecclesiastici, ma, soprattutto, afferma il concorso tra giurisdizione
italiana e giurisdizione ecclesiastica, che avrebbe carattere
elettivo e sarebbe fin dall' inizio disciplinato dalla regola "electa
una via non datur recursus ad alteram". L' A. auspica che alla
prossima occasione si ammetta che "alla luce dell' art. 8 dell'
Accordo del 1984 ogni coniuge, se e finche' non sia stata accolta con
sentenza passata in giudicato la domanda di delibazione della
sentenza ecclesiastica, e' libero di adire la giurisdizione italiana"
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| l. 25 marzo 1985, n. 121
art. 8 Acc. Italia-Santa Sede 18 febbraio 1984 (modifica al
Concordato Lateranense)
art. 13 Acc. Italia-Santa Sede 18 febbraio 1984 (modifica al
Concordato Lateranense)
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