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| IDG931502725 | |
| 93.15.02725 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Quadri Enrico
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| La ripartizione della pensione di reversibilita' tra divorziato e
coniuge superstite
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| Nota a Cass. sez. I civ. 9 dicembre 1992, n. 13041
Cass. sez. I civ. 17 luglio 1992, n. 8687
Cass. sez. I civ. 23 aprile 1992, n. 4897
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| Foro it., an. 118 (1993), fasc. 3, pt. 1, pag. 792-799
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30126; D703
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| Le sentenze in rassegna riguardano la portata dell' art. 9 comma 3 l.
898/1970 come novellato dall' art. 13 l. 74/1987, circa la
determinazione della quota di pensione di reversibilita' da
attribuire al coniuge divorziato, quando esiste un coniuge
superstite. Interpretata l' espressione "durata del rapporto" nel
senso di "durata del matrimonio", le questioni affrontate dalla
sentenza e approfondite dall' A. sono: l' operativita' del criterio
indicato dal legislatore, in relazione al potere di determinazione
del giudice; l' esatta portata, sotto il profilo dell' estensione
temporale, del riferimento testuale alla "durata del rapporto",
inteso quale "rapporto matrimoniale".
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| art. 9 comma 3 l. 1 dicembre 1970, n. 898
art. 13 l. 6 marzo 1987, n. 74
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