| 203091 | |
| IDG931502738 | |
| 93.15.02738 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Uccella Fulvio
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| Una decisione di "denegata giustizia" per i minori condannati
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| Nota a C. Cost. 25 marzo 1992, n. 125
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| Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 3, pt. 1A, pag. 557-560
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D6440
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| La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di
costituzionalita' dell' art. 79 comma 1 l. 354/1975, in relazione
agli artt. 47, 48 e 50 della stessa legge, che, secondo l'
interpretazione operata dalla Cassazione, prevede l' applicabilita'
ai detenuti minorenni all' epoca della commissione del reato delle
norme dell' ordinamento penitenziario, alle stesse condizioni
previste per i detenuti maggiorenni. Secondo l' ordinanza di
rimessione, tale articolo non consente che nei confronti dei minori
in questione le misure alternative alla detenzione dell' affidamento
in prova al servizio sociale e della semiliberta' operino con
modalita' diverse da quelle stabilite per i detenuti maggiorenni. In
considerazione della lunga inadempienza del legislatore, in quanto l'
art. 79 cit. prevedeva che si sarebbe dovuto provvedere con apposita
legge riguardo ai minori, l' A. ritiene che la Corte avrebbe potuto
emettere una sentenza sostitutiva, di solita utilizzata "quando la
legge prevede una cosa, mentre costituzionalmente dovrebbe prevederne
un' altra".
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| art. 79 comma 1 l. 26 luglio 1975, n. 354
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