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| IDG931502739 | |
| 93.15.02739 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Oddi Paola
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| Effetti della trascrizione "post mortem" del matrimonio canonico
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| Nota a Cass. sez. un. civ. 4 giugno 1992, n. 6845
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| Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 3, pt. 1A, pag. 581-584
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D30123; D94611
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| La sentenza in commento compone il contrasto verificatosi nell'
ambito delle sezioni semplici, in merito alla determinazione di chi
sia da considerare "terzo" secondo l' art. 14 l. 847/1929,
disciplinante gli effetti della trascrizione tardiva del matrimonio
canonico. Secondo la sentenza, "la trascrizione post mortem del
matrimonio canonico non pregiudica i diritti successori degli eredi
del coniuge defunto in favore dei quali si e' aperta la successione,
avendo la trascrizione stessa effetto retroattivo soltanto nei
confronti dei coniugi". Anche la nuova normativa di cui all' Accordo
Italia-Santa Sede 18 febbraio 1983, ratificato dalla l. 121/1985,
prevede che la trascrizione possa essere richiesta tardivamente e
senza pregiudizio dei diritti legittimamente acquisiti dai "terzi";
tuttavia esclude l' ammissibilita' della trascrizione tardiva post
mortem su richiesta del coniuge superstite.
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| art. 14 l. 27 maggio 1929, n. 847
art. 8 comma 6 n. 1 Acc. Italia-Santa Sede 18 febbraio 1984 (modifica
al Concordato Lateranense)
l. 25 marzo 1985, n. 121
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