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| IDG931502746 | |
| 93.15.02746 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Frediani Marco
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| Ancora sui requisiti formali del contratto di lavoro part-time
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| Nota a Cass. sez. lav. 4 marzo 1991, n. 2231
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| Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 3, pt. 1A, pag. 693-696
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D771; D7441
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| La sentenza annotata afferma la natura di forma "ad substantiam" del
contratto di lavoro part-time, con conseguente nullita' del contratto
in caso di mancata ottemperanza della forma scritta. La tesi, che
sembra ormai consolidata, non e' pacifica ne' condivisibile. La
dottrina, infatti, e' divisa tra chi sostiene che la forma di cui
all' art. 5 d.l. 726/1984 sia richiesta solo "ad probationem" e chi
ipotizza addirittura che sia richiesta "ad regularitatem". D'
altronde, il ritenere "ad substantiam" la forma di cui all' art. 5 ed
al contempo escludere, in caso di inosservanza della forma scritta,
la possibilita' di conversione del contratto part-time in full-time,
non rappresenta di certo la migliore tutela delle sorti ed interessi
del lavoratore e dell' occupazione in genere. In tal senso si e'
espressa la Corte Costituzionale con la sentenza n. 210/1992, che ha
escluso che "nell' ipotesi di nullita' delle clausole di riduzione e
distribuzione dell' orario di lavoro si possa verificare l'
estensione della nullita' all' intero contratto".
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| art. 5 d.l. 30 ottobre 1984, n. 726
l. 19 dicembre 1984, n. 863
C. Cost. 11 maggio 1992, n. 210
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