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| IDG931502749 | |
| 93.15.02749 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Cipriani Franco
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| La riserva di giurisdizione tra abrogazione e Costituzione
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| Nota a ord. App. Torino 9 luglio 1992
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| Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 3, pt. 1B, pag. 123-124
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D301220; D94614
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| Proprio mentre la stampa d' informazione annuncia che le sezioni
unite della Cassazione, con sentenza in corso di pubblicazione, hanno
riconosciuto l' avvenuta abrogazione della riserva di giurisdizione a
favore dei Tribunali ecclesiastici e la conseguente possibilita' per
i Tribunali italiani di giudicare sulle domande di nullita' dei
matrimoni concordatari, viene pubblicata l' ordinanza di rimessione
alla Corte Costituzionale della Corte d' Appello di Torino in
epigrafe. La Corte d' Appello ha denunciato l' art. 1 l. 810/1929, di
esecuzione del Concordato del 1929, che sarebbe incostituzionale
perche' l' art. 7 Cost. vuole che Stato e Chiesa siano, ciascuno nel
proprio ordine, indipendenti e sovrani. L' A. sottopone a critica l'
ordinanza e auspica che la Corte Costituzionale, nel dichiarare l'
inammissibilita' della questione, trovi il modo di spiegare che la
Costituzione non prevede alcuna riserva di giurisdizione a favore dei
Tribunali ecclesiastici.
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| art. 7 Cost.
art. 1 l. 27 maggio 1929, n. 810
l. 25 marzo 1985, n. 121
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