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203115
IDG931502762
93.15.02762 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Rossi Vannini Alessandra
Aspetti particolari della ricettazione prefallimentare
Nota a Cass. sez. V pen. 22 ottobre 1991
Giur. it., an. 145 (1993), fasc. 3, pt. 2, pag. 249-256
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D31322; D5373; D51916
La sentenza riguarda la ricettazione prefallimentare di cui all' art. 232 comma 3 n. 2 l. fall., sotto due aspetti: l' acquisto, da parte del terzo, a prezzo notevolmente inferiore di beni acquistati in precedenza dal fallendo, poi fallito, con patto di riservato dominio. Mentre non sorgono particolari problemi per quanto riguarda la soluzione della questione relativa alla valutazione del prezzo come "notevolmente inferiore al valore corrente", valutazione che, secondo la sentenza, e' lasciata al libero convincimento del giudice. Non altrettanto puo' dirsi circa la configurabilita' del reato per quanto riguarda la vendita del bene acquistato dal fallito con patto di riservato dominio. Attraverso l' analisi delle norme civilistiche che disciplinano la vendita con riserva di proprieta', l' A. ritiene non condivisibile la sentenza, che configura il reato di ricettazione prefallimentare anche nell' ipotesi in cui oggetto della ricettazione sia un bene acquistato dal fallito con il patto di riservato dominio.
art. 232 comma 3 n. 2 l. fall. art. 1448 c.c. art. 1523 c.c.



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