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| IDG940904031 | |
| 94.09.04031 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Rigo Fabrizio
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| Archiviazione, principio del contraddittorio e poteri del giudice
delle indagini preliminari
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| Nota a Cass. sez. V pen. 15 gennaio 1993
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| Cass. pen., an. 34 (1994), fasc. 6, pag. 1562-1573
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| (Bibliografia: a fine articolo o capitolo)
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| D60302; D62103; D6020; D60320
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| La sentenza della Cassazione offre all' A. lo spunto per alcune
riflessioni in tema di principio del contraddittorio e di poteri del
GIP. In particolare, i giudici di legittimita' si sono espressi su
due aspetti, che l' A. esamina: e' stata ribadita l' affermazione
secondo cui la persona offesa, nel momento in cui ha adempiuto l'
onere della dichiarazione di cui all' art. 408 c.p.p., diviene
titolare di un diritto di intervento nel procedimento di
archiviazione, con la conseguenza, nel caso in cui il P.M. ometta di
notificare alla persona offesa la corrispondente richiesta, della
nullita' del provvedimento di archiviazione e sua ricorribilita' ex
art. 409 comma 6 c.p.p.; la Suprema Corte ha negato che il GIP, di
fronte a una richiesta di archiviazione per essere ignoti gli autori
del reato, possa pronunciare decreto per insussistenza del fatto,
perche' priverebbe la persona offesa della possibilita' di esercitare
i diritti e le facolta' che le spettano.
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| art. 408 c.p.p.
art. 409 c.p.p.
art. 415 c.p.p.
art. 606 c.p.p.
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