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| IDG940904135 | |
| 94.09.04135 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| D' Agostino P.
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| Reati bancari (Emissione di assegno a vuoto)
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| Nota a Cass. sez. V pen. 12 gennaio 1993
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| Riv. Trim. Dir. Pen. Ec., an. 6 (1993), fasc. 4, pag. 1346-1347
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D5370; D5001
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| Secondo la massima in esame, in caso di assegno emesso a vuoto, il
pagamento del titolo prima dell' entrata in vigore della l. 386/1990
non giustifica di per se' l' assoluzione dell' imputato "perche' il
fatto non e' preveduto dalla legge come reato". Occorre, infatti,
verificare le condizioni previste dall' art. 11 l. 386 cit. Infatti
la nuova disciplina sanzionatoria introdotta dall' art. 2 della legge
in questione troverebbe applicazione anche nei confronti del reato di
emissione di assegno senza provvista commesso prima dell' entrata in
vigore di detta legge. L' A. approfondisce l' esame della questione,
richiamando giurisprudenza e dottrina in materia, prevalentemente
concordi sul punto. Rileva, nel caso in esame, un' ipotesi di
abrogazione "impropria" rientrante nella successione di leggi penali
nel tempo ex art. 2 comma 3 c.p.
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| art. 2 l. 15 dicembre 1990, n. 386
art. 2 comma 3 c.p.
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| Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze
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