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211807
IDG940904138
94.09.04138 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Casaroli G.
Reati fallimentari (Bancarotta e mancata tenuta della contabilita' interna)
Nota a Cass. sez. V pen. 25 giugno 1992
Riv. Trim. Dir. Pen. Ec., an. 6 (1993), fasc. 4, pag. 1356-1357
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D31320; D31321; D5373
Secondo il principio affermato nella massima annotata "il fatto meramente omissivo della mancata tenuta della contabilita' interna integra gli estremi della bancarotta semplice e non quelli della bancarotta fraudolenta documentale, a meno che non risulti accertato che scopo dell' omissione sia stato proprio quello di recare pregiudizio ai creditori". Secondo l' A., questo principio desta qualche perplessita': non tanto per l' assunto che, in caso di omessa tenuta della contabilita' interna allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, ricorra la fattispecie di bancarotta documentale fraudolenta, quanto per l' asserto che, in difetto del suddetto dolo specifico, sussisterebbe comunque il reato di bancarotta semplice.
art. 216 l. fall. art. 217 l. fall.
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