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212082
IDG941204413
94.12.04413 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Manzella Gian Paolo
Brevi cenni sulla "Regulatory Negotiation"
Riv. trim. dir. pubbl., (1994), fasc. 1, pag. 273-287
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D95233; D12; D1204
Come noto le norme che regolano l' azione amministrativa statunitense sono state codificate nell' Administrative Procedure Act del 1946. Il procedimento delineato in quest' atto, cominciava, agli inizi degli anni settanta, a non costituire piu' uno strumento agile per l' azione di regolazione delle Administrative Agencies. Piu' precisamente la rigidezza delle procedure ed il loro garantismo si scontravano con l' esigenza di risolvere con duttilita' i conflitti di interessi connessi ad un' attivita' regolamentare in decisa espansione e caratterizzata da un accresciuto livello di complessita' strutturale. Alla luce di questa empasse regolamentare, e al fine di perseguire lo sviluppo di una regolamentazione piu' efficiente, la dottrina statunitense, all' inizio degli anni ottanta, intraprese un' ampia riflessione sul tema della Regulatory Reform i cui risultati costituiscono ancora importante punto di riferimento per ogni studioso di questi problemi, in particolare appare come uno dei filoni di riforma piu' ricchi quello che, traendo spunto dal "civic republicanism", si pone il problema di ridefinire ambiti e forme della partecipazione del privato al procedimento amministrativo, al fine di contemplare le esigenze di una regolamentazione "giusta" (e, dunque permeabile alle istanze degli interessi), con quella di un' azione amministrativa "efficace". Lo scritto analizza una delle soluzioni di riforma facenti capo a questo filone di pensiero. Con la Regulatory Negotiation, infatti, la dottrina perseguiva la costituzione di un "foro procedurale" all' interno del quale gli interessi coinvolti da un atto regolamentare si incontrassero e nel quale venisse svolta la funzione di "mediazione" tra gli stessi, con conseguenti vantaggi in termini di efficienza dell' azione amministrativa. Questa proposta della dottrina dopo aver trovato larga (e fortunata) utilizzazione nella pratica dell' azione amministrativa di alcune Regulatory Agencies, e' stata formalizzata, nel 1990, nel "Negotiated Rulemaking Act" che ha istituzionalizzato la Regulatory Negotiation quale procedura di formazione degli atti amministrativi complementare a quella tradizionale. L' importanza di tale sviluppo, sembra trascendere il pur importante aspetto procedurale per segnalare, invece, un cambiamento qualitativo nella partecipazione del privato nell' azione amministrativa delle Regulatory Agencies nel senso di una sua progressiva "parlamentarizzazione" e di una diminuzione dell' impostazione "conflittuale" che, fin da Roscoe Pound, e' stata denunciata come una delle caratteristiche negative dell' agire dell' amministrazione statunitense.
Administrative Procedure Act 1946 (USA) Negotiated Rulemaking Act 1990 (USA)
Centro diretto da E. D'Elia - IDG Firenze



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