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212112
IDG941504443
94.15.04443 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Quadri Enrico
L' attribuzione degli "altri assegni" al divorziato
Nota a Cass. sez. lav. 7 settembre 1993, n. 9387
Foro it., an. 119 (1994), fasc. 5, pt. 1, pag. 1504-1509
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D30126
La Corte ha affrontato il problema concernente la spettanza o meno, al divorziato, dell' indennita' premio di servizio che sarebbe spettata al proprio coniuge, deceduto in mancanza di coniuge superstite. Definita la competenza per materia del Pretore con il rito delle controversie di lavoro, la Corte afferma la spettanza di tale indennita' al divorziato. L' A. ripercorre l' iter argomentativo della sentenza, per quanto riguarda l' interpretazione dell' espressione "altri assegni" di cui all' art. 9 l. 898/1970 anche dopo al l. 74/1987. L' A. valuta positivamente la sentenza, anche perche' conferma l' orientamento della giurisprudenza di merito nel senso di ricomprendere tra gli "altri assegni" pure indennita' erogate sotto forma di capitale, delle prestazioni "di natura anche indirettamente previdenziale o di natura previdenziale e retributiva assieme, spettanti iure proprio ai superstiti del dipendente".
art. 3 l. 8 marzo 1968, n. 152 art. 9 l. 1 dicembre 1970, n. 898 art. 2 l. 1 agosto 1978, n. 436 art. 13 l. 6 marzo 1987, n. 74



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