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| IDG941504461 | |
| 94.15.04461 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Fabiani Massimo
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| Consecuzione di procedure concorsuali e revocatoria fallimentare:
perche' non chiedere l' intervento della Corte Costituzionale?
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| Nota a Cass. sez. I civ. 26 novembre 1993, n. 11739
Cass. sez. I civ. 19 ottobre 1993, n. 10353
Trib. Milano 16 settembre 1993
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| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 6, pt. 1, pag. 1807-1816
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D313330
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| Le sentenze in rassegna consentono all' A. di approfondire l' esame
della questione della "retrodatazione" del periodo sospetto nell'
azione revocatoria fallimentare. Mentre la Cassazione sostiene il
principio della consecuzione fra procedure concorsuali per cui il
computo del periodo sospetto va calcolato a ritroso dalla prima
procedura, i giudici milanesi hanno costantemente ribadito che il
periodo sospetto nell' azione revocatoria decorre dal fallimento,
anche quando questo sia stato preceduto dalla amministrazione
controllata. Analizzati gli argomenti a sostegno delle opposte tesi,
l' A. ritiene possibile la sottoposizione all' esame della Corte
Costituzionale dell' art. 67 l. fall. nell' interpretazione fatta
propria dai giudici di legittimita' come espressione di "diritto
vivente".
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| art. 67 l. fall.
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