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| IDG941504472 | |
| 94.15.04472 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Melchionda A.
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| Osservazione a Cass. sez. III pen. 25 gennaio 1994
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| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 6, pt. 2, pag. 329-333
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D2191; D50414
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| La sentenza annotata, in riferimento a omessa presentazione della
dichiarazione dei redditi relativamente ad un ammontare complessivo
di somme non dichiarate superiori ai cento milioni, ha ritenuto
ammissibile l' oblazione ex art. 162 bis c.p., "laddove l'
interessato abbia presentato istanza nei termini prescritti e il
giudice abbia successivamente ritenuto che la circostanza medesima
potesse essere reputata subvalente rispetto a circostanze attenuanti
con essa concorrenti, che siano state riconosciute solo dopo l'
avvenuta presentazione della domanda di oblazione". La sentenza,
confermando l' orientamento della Cassazione a sezioni unite 21
maggio 1988, afferma due principi nuovi che l' A. esamina valutandone
la portata nel piu' ampio quadro del dibattito dottrinale sull'
ammissibilita' dell' oblazione ex art. 162 bis c.p. in relazione alla
disposizione di cui all' art. 1 l. 516/1982, nonche' con riguardo
alla l. 154/1991.
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| art. 1 d.l. 10 luglio 1982, n. 429
art. 1 l. 7 agosto 1982, n. 516
l. 15 maggio 1991, n. 154
art. 162 bis c.p.
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