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212142
IDG941504473
94.15.04473 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Amato F.M.
Osservazione a Ass. Massa Carrara 1 dicembre 1993
Foro it., an. 119 (1994), fasc. 6, pt. 2, pag. 370-373
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5101; D5130
La decisione in epigrafe conclude la vicenda processuale dell' anarchico carrarese Ugo Mazzucchelli, del 1903, imputato di apologia del reato di "attentato per finalita' terroristiche o di eversione", di cui all' art. 280 c.p., per aver eretto il 2 maggio 1990 un cippo di marmo dedicato alla memoria di Gaetano Bresci, l' anarchico pratese che il 22 luglio del 1900, a Monza, uccise il re Umberto I di Savoia. L' A. esamina la sentenza che applica il principio di diritto dettato dalla Corte di Cassazione nel giudizio di rinvio, secondo l' interpretazione data, del reato di apologia, dalla Corte Costituzionale con la sentenza 65 del 1970, di cui l' A. esamina la portata. L' imputato e' stato mandato assolto, tuttavia, ritiene l' A., resta aperto il problema della legittimita' costituzionale dei reati di apologia di reato.
art. 280 c.p. art. 414 c.p. C. Cost. 4 maggio 1970, n. 65



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