| La decisione in epigrafe conclude la vicenda processuale dell'
anarchico carrarese Ugo Mazzucchelli, del 1903, imputato di apologia
del reato di "attentato per finalita' terroristiche o di eversione",
di cui all' art. 280 c.p., per aver eretto il 2 maggio 1990 un cippo
di marmo dedicato alla memoria di Gaetano Bresci, l' anarchico
pratese che il 22 luglio del 1900, a Monza, uccise il re Umberto I di
Savoia. L' A. esamina la sentenza che applica il principio di diritto
dettato dalla Corte di Cassazione nel giudizio di rinvio, secondo l'
interpretazione data, del reato di apologia, dalla Corte
Costituzionale con la sentenza 65 del 1970, di cui l' A. esamina la
portata. L' imputato e' stato mandato assolto, tuttavia, ritiene l'
A., resta aperto il problema della legittimita' costituzionale dei
reati di apologia di reato.
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