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| IDG941504483 | |
| 94.15.04483 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Lassandri Andrea
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| Sull' efficacia soggettiva del contratto collettivo aziendale: il
caso della rimozione del divieto di lavoro notturno
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| Nota a Cass. sez. lav. 24 aprile 1993, n. 4802
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| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 5, pt. 1A, pag. 749-758
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D7127; D74414
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| La sentenza in esame affronta il tema dell' efficacia del contratto
aziendale di rimozione del divieto di lavoro notturno previsto dall'
art. 5 l. 903/1977. Il Tribunale aveva dichiarato il contratto
collettivo in questione "non opponibile alle lavoratrici che, pur
aderendo al sindacato stipulante, avessero espresso il loro dissenso
dall' operato di quest' ultimo". La Cassazione, ribaltando tale
decisione, afferma che tale accordo "si applica alle sole lavoratrici
appartenenti alle organizzazioni sindacali stipulanti; il dissenso
manifestato da queste ultime non ha rilievo giuridico sul piano dell'
efficacia del contratto collettivo, in presenza e nella persistenza
di un atto di adesione delle lavoratrici alle organizzazioni
stipulanti". L' A. analizza la sentenza e ritiene che, pur
apprezzabile sul piano della "Realpolitik", la Corte abbia realizzato
un pasticcio sul piano giuridico. Approfondito l' esame della
questione, l' A., in attesa di un intervento del legislatore,
evidenzia alcuni aspetti problematici per offrire alcune indicazioni.
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| art. 5 comma 2 l. 9 dicembre 1977, n. 903
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