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212172
IDG941504503
94.15.04503 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Vivani Claudio
Appalto concorso di rilevanza comunitaria, offerta economicamente piu' vantaggiosa e limiti alla discrezionalita' della Pubblica Amministrazione
Nota a Cons. Stato sez. VI 18 ottobre 1993, n. 754
Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 5, pt. 3, pag. 345-354
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D12102
Nella fattispecie la Giunta regionale pugliese ha affidato in concessione ad un consorzio di bonifica la realizzazione di un lotto di opere, condizionando l' aggiudicazione definitiva dei lavori al parere del Comitato regionale tecnico-amministrativo di cui all' art. 12 della legge regionale n. 27/1985. Bandita la gara d' appalto con il metodo di cui all' art. 24 lett. b della l. 584/1977, il consorzio dispone l' aggiudicazione in favore di un' impresa. Il Comitato regionale tecnico, pur esprimendo parere favorevole all' aggiudicazione, imponeva successivamente prescrizioni di ordine tecnico e richiedeva la riduzione in misura non inferiore al 5% del prezzo forfettario offerto. La sentenza in epigrafe ha deciso sulla legittimita' di tale "ius variandi", prospettando un' interpretazione del criterio dell' offerta economicamente piu' vantaggiosa, la quale e' contemporaneamente innovativa e fedele, sostiene l' A., ai principi della normativa comunitaria. Molte delle considerazioni esposte trovano corrispondenza, rileva conclusivamente l' A., nella nuova legge quadro in materia di lavori pubblici n. 109/1994.
art. 24 lett. b l. 8 agosto 1977, n. 584 d.lg. 19 dicembre 1991, n. 406 l. 11 febbraio 1994, n. 109



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