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Documento


212173
IDG941504504
94.15.04504 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Cannada-Bartoli Eugenio
Motivi aggiunti e ricorso aggiunto
Nota a Cons. Stato sez. V 23 marzo 1993, n. 398
Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 5, pt. 3, pag. 355-358
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D15314; D40753
Il 25 gennaio 1985 e' proposto ricorso per l' annullamento di tre concessioni edilizie; in data 19 gennaio 1985 il Sindaco le annulla in via di autotutela e, il 7 marzo 1985, rilascia nuova concessione collettiva agli stessi richiedenti e per il medesimo oggetto; il 19 febbraio 1987 e in giorni contigui i ricorrenti notificano motivi aggiunti avverso la concessione piu' recente e precisano che, qualora si riconoscesse autonomia al nuovo atto, il giudizio, in tal modo instaurato, dovevasi riunire a quello precedente. Richiamati cosi' i fatti, l' A. esamina la decisione, valutando la portata della tesi in essa affermata, secondo la quale "i motivi aggiunti possono essere proposti anche per ampliare ad atti ulteriori l' oggetto dell' impugnazione. La proposizione di motivi aggiunti, con i quali si contesta la legittimita' di atti diversi da quello impugnato, puo' essere considerata, in forza del generale principio della conversione degli atti nulli (art. 1424 c.c. e art. 159 c.p.c.) come nuovo ricorso da riunire a quello originario".
art. 1424 c.c. art. 159 c.p.c.



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