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| IDG941504508 | |
| 94.15.04508 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Colella Pasquale
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| In tema di giurisdizione civile sui matrimoni concordatari
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| Nota a C. Cost. 1 dicembre 1993, n. 421
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| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 6, pt. 1, pag. 225-228
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D942; D94200
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| Con la sentenza annotata la Corte Costituzionale ha dichiarato
inammissibile l' eccezione di legittimita' costituzionale dell' art.
1 l. 810/1929, nella parte in cui da' esecuzione all' art. 34 comma 4
del Concordato tra lo Stato italiano e la Santa Sede dell' 11
febbraio 1929, in riferimento all' art. 7 Cost. La Corte, tuttavia,
in motivazione, rileva l' A., si pronuncia in favore della
sopravvivenza della riserva di giurisdizione ecclesiastica in materia
matrimoniale. L' A. espone considerazioni critiche su questo aspetto
della sentenza che, oltre a contraddire autorevoli tendenze
dottrinarie, disattende quanto affermato dalle sezioni unite della
Corte di Cassazione con la sentenza n. 1824/1993, che aveva ribadito
che la riserva di giurisdizione dei giudici ecclesiastici era da
considerarsi abrogata e che lo Stato "aveva recuperato cosi' quella
parte della sua sovranita' sacrificata nel Concordato del 1929".
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| art. 7 comma 1 Cost.
art. 1 l. 27 maggio 1929, n. 810
l. 25 marzo 1985, n. 121
Cass. sez. un. civ. 13 febbraio 1993, n. 1824
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