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| IDG941504519 | |
| 94.15.04519 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Traniello Stefano
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| Osservazioni in tema di conferimento in societa' di titoli di Stato
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| Nota a Trib. Milano 22 luglio 1993
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| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 6, pt. 1B, pag. 559-564
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D306011; D312200; D312201
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| Nel rispetto delle indicazioni della giurisprudenza precedente alla
novella di cui al d.p.r. 30/1986, i soci di una s.p.a. avevano
esibito titoli di Stato, indicandoli con precisione nell' atto
costitutivo. Immediatamente dopo la costituzione della societa' i
titoli erano stati venduti e il corrispettivo versato su un conto
cointestato alla societa' e ai due soci conferenti: su tale conto
erano stati in precedenza addebitati gli importi anticipati dalla
banca per acquistare, per conto dei soci, i medesimi titoli usati per
la costituzione della societa' e poi rivenduti. In sostanza, il
debito dei soci nei confronti della banca, e risultante dall'
addebito sul conto corrente, e' stato ripianato mediante il realizzo
della vendita degli stessi titoli acquistati dalla banca per conto
degli stessi soci. Il Tribunale ha individuato in tale comportamento
un' operazione in frode alla legge, condannando i soci al
risarcimento dei danni nei confronti della procedura fallimentare
successivamente apertasi. Tale danno e' stato ritenuto quantificabile
alla quota di capitale sociale di ciascun conferente, maggiorata
degli interessi e del maggior danno ex art. 1224 comma 2 c.c. L' A.,
approfondito l' esame di vari aspetti della vicenda, ritiene
sostanzialmente condivisibile la decisione, evidenziando, pero',
alcune incertezze sulla costruzione giuridica posta a fondamento
della condanna.
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| art. 1223 c.c.
art. 1224 c.c.
art. 1344 c.c.
argt. 2329 c.c.
art. 2342 c.c.
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