| 212199 | |
| IDG941504530 | |
| 94.15.04530 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
| |
| Pansini Carla
| |
| La difesa tecnica nel procedimento di prevenzione
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Nota a Cass. sez. feriale 11 agosto 1992
| |
| Giur. it., an. 146 (1994), fasc. 6, pt. 2, pag. 449-454
| |
| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
| |
| D507; D643
| |
| | |
| | |
| | |
| | |
| Il problema sottoposto all' esame della Corte Suprema era se
sussistesse una violazione del diritto di difesa e la conseguente
nullita' del procedimento di applicazione della misura della
sorveglianza speciale in un caso in cui l' avviso della data fissata
per l' udienza in camera di consiglio non era stato notificato anche
al difensore di fiducia, nominato dal proposto dopo aver avuto
notizia della udienza camerale. L' A., esaminata la normativa in
materia, mostra di non condividere l' interpretazione dell' art. 666
comma 3 c.p.p., operata dalla Cassazione, dove sembra emergere la
preoccupazione di garantire anche in questo procedimento l'
assistenza di un difensore, ponendo in secondo piano la necessita' di
assicurare che la difesa tecnica sia proprio quella prescelta dal
proposto e non quella imposta dal giudice che deve, invece, ritiene
l' A., rimanere sussidiaria.
| |
| art. 4 comma 5 l. 27 dicembre 1956, n. 1423
art. 666 comma 3 c.p.p.
art. 678 comma 1 c.p.p.
| |
| | |