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| IDG941504550 | |
| 94.15.04550 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Mascolo Salvatore
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| Nuovi profili dell' indebito arricchimento della P.A.
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| Nota a Pret. Napoli sez. Castellammare di Stabia 10 febbraio 1993
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| Giur. merito, an. 26 (1994), fasc. 2, pt. 1, pag. 284-286
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D160; D305013
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| La sentenza in commento affronta il tema della proponibilita' o meno
dell' azione di indebito arricchimento nei confronti della p.a.,
quando il danneggiato e/o depauperato abbia un' azione diretta
(contrattuale) nei confronti dell' amministratore o funzionario dell'
ente. La decisione ha innovato rispetto alle conclusioni cui era
pervenuta la giurisprudenza, perche' con l' introduzione dell' art.
23 d.l. 66/1989, convertito in l. 144/1989, secondo cui qualsiasi
spesa e' consentita solo se sussistano la deliberazione autorizzativa
e l' impegno contabile sul competente capitolo di bilancio; per cui,
qualora tali presupposti manchino, il rapporto obbligatorio deve
intendersi costituito "ai fini della controprestazione e per ogni
altro effetto di legge" tra il privato e l' amministratore o il
funzionario "che abbiano consentito la fornitura". Pertanto, non
sarebbe piu' proponibile l' azione generale di arricchimento nei
confronti della p.a., dal momento che la legge ha individuato un'
azione tipica e diretta (di natura contrattuale) nei confronti dell'
amministratore e/o funzionario.
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| art. 23 d.l. 2 marzo 1989, n. 66
l. 24 aprile 1989, n. 144
art. 2042 c.c.
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