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| IDG940604645 | |
| 94.06.04645 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Miccoli Annamaria
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| Appello avverso sentenza di divorzio: una discutibile procedura
camerale
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| Nota a Cass. sez. I civ. 4 gennaio 1991, n. 37
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| Dir. giur., s. 3, an. 108 (1993), fasc. 1-2, pag. 362-366
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D421; D450; D4415
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| La Cassazione, come nella sentenza in commento, prevede per l' atto
introduttivo del giudizio di appello alla sentenza di divorzio la
forma e la sostanza del ricorso ex artt. 737 ss. c.p.c. La sentenza
afferma altresi' che "l' adozione della forma propria dell' atto di
citazione comporta la nullita' dell' atto introduttivo ex art. 156
c.p.c. e la possibile conversione di esso ove il deposito sia stato
effettuato nei termini di cui agli artt. 325-327 c.p.c.". L' A.
richiama il dibattito interpretativo fra procedimento camerale e
procedura di cognizione ordinaria, pur se in una forma abbreviata,
nonche' la giurisprudenza costituzionale, la cui rilevanza appare
evidente anche nella sentenza annotata. Rileva conclusivamente come
anche in questo caso, oltre ad altre fattispecie legislative, si
ripropongano dubbi teorici e pratici dovuti a vaghezza ed ambiguita'
delle disposizioni.
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| art. 8 comma 12 l. 6 marzo 1987, n. 74
art. 737 c.p.c.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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