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| IDG940604725 | |
| 94.06.04725 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Pontonio Felice
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| Riflessioni su cio' che una sentenza non dice
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| Nota a Trib. Trieste 30 aprile 1993
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| Resp. civ. prev., an. 59 (1994), fasc. 2, pag. 305-310
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D18821; D3070
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| La sentenza afferma la sussistenza di una responsabilita'
contrattuale dell' USL nei confronti del paziente per i danni da
questi riportati in un tentativo di "pseudosuicidio". Nella
fattispecie la sentenza configura nella omissione di vigilanza del
paziente da parte del personale ospedaliero gli elementi costitutivi
del reato di lesioni personali colpose gravi che comporta anche il
riconoscimento del danno morale. L' A. non ritiene sufficientemente
motivata la opzione del "regime contrattuale" del rapporto
paziente-USL. Approfondisce l' esame della questione attraverso la
trattazione specifica dei seguenti punti: la "legittimatio ad causam"
delle USL; il rapporto tra paziente e USL; il riconoscimento anche
del danno morale.
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| Ist. per la documentazione giuridica - Firenze
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