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| IDG940704845 | |
| 94.07.04845 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Canfora Irene
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| Diritto di ripresa dell' equiparato al coltivatore diretto
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| Nota a Cass. sez. III civ. 29 luglio 1993, n. 8450
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| Dir. Giur. Agr., an. 3 (1994), fasc. 6, pt. 2, pag. 360-362
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D9125; D91423
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| La sentenza affronta tre questioni, riguardo alle quali l' A.
approfondisce l' esame. La prima si riferisce all' art. 42 l.
203/1982, in relazione all' esercizio del diritto di ripresa da parte
dell' equiparato a coltivatore diretto. In particolare l' A. analizza
il criterio, e il fondamento interpretativo di esso, secondo cui a
coprire almeno un terzo della forza lavoro occorrente alla
coltivazione del fondo deve tenersi conto che tale attivita' puo'
riguardare anche solo l' attivita' di programmazione, direzione e
organizzazione dell' impresa agricola. La seconda questione riguarda
l' individuazione del momento in cui deve sussistere il requisito
dell' eta' inferiore a 55 anni, per l' esercizio del diritto di
ripresa da parte dell' equiparato. Secondo la sentenza in esame, tale
requisito deve essere accertato con riferimento al momento dell'
intimazione della disdetta e non a quello della decisione. La terza
questione riguarda l' inapplicabilita' della disciplina dell'
inadempimento per morosita' ai contratti associativi.
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| art. 5 l. 3 maggio 1982, n. 203
art. 7 l. 3 maggio 1982, n. 203
art. 42 l. 3 maggio 1982, n. 203
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| Ist. dir. agrario - Univ. FI
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