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212579
IDG940904910
94.09.04910 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Piegallini Carlo
Norma penale e legge regionale: la costruzione del "tipo"
Riv. it. dir. proc. pen., an. 37 (1994), fasc. 2, pag. 457-537
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D5000; D0116; D012
(Sommario: - PREMESSA. - PARTE I: LA NATURA STATALE DELLA RISERVA DI LEGGE IN MATERIA PENALE: I PROFILI STORICO-DOMMATICI. - Il comune percorso interpretativo della giurisprudenza costituzionale e della dottrina. - Lo sviluppo della legislazione regionale dopo il 1970: caratteri e linee di tendenza. Le ripercussioni sul diritto penale: la tutela dell' ambiente come "osservatorio privilegiato" di ricerca. - La capacita' normativa delle Regioni e il "limite" della "materia" penale: le ragioni del divieto: a) il principio costituzionale di uguaglianza: critica; b) il principio costituzionale di unita' ed indivisibilita' dello Stato: critica; c) il principio della riserva assoluta di legge: nel suo aspetto funzionale (o positivo), ovvero in collegamento sistematico con il principio della precostituzione del giudice naturale; critica. L' aspetto negatio della riserva assoluta di legge, come ratio del divieto di potesta' penale delle Regioni. Gli effetti del divieto sulla potesta' normativa regionale. Le scelte del legislatore: l' art. 9 comma 2 l. 689/1981; la contraddizione insita nella "clausola di salvezza" prevista nell' art. 9. - PARTE II: DIRITTO PENALE E LEGGI REGIONALI: ANALISI DELLE "INTERFERENZE POSSIBILI". - Premessa. - Delimitazione dell' oggetto dell' indagine rispetto ai piani della sistematica del reato. Prima individuazione di alcuni modelli di tecnica legislativa. A) I tipi del "modello sanzionatorio"; il modello sanzionatorio "puro" o di tutela "meramente sanzionatoria": tipologia e struttura; riferimenti normativi: l' art. 20 lett. a) l. 47/1985; il modello sanzionatorio "collaborativo-funzionale: tipologia e struttura; riferimenti normativi: a) la disciplina "transitoria" degli scarichi nell' art. 25 l. 319/1976; b) rifiuto, materia prima secondaria e legislazione regionale dopo l' introduzione della l. 474/1988; c) la normativa antisismica e l' incidenza della legge regionale; considerazioni conclusive sul modello sanzionatorio. B) I modelli predeterminati dal legislatore statale; le "interferenze possibili" del legislatore regionale sulla norma penale statal)
art. 25 comma 2 Cost. art. 25 l. 10 maggio 1976, n. 319 art. 2 l. 9 novembre 1988, n. 475 art. 9 comma 2 l. 24 novembre 1981, n. 689 art. 20 lett. a l. 28 febbraio 1985, n. 47
Centro diretto da M. Fameli - IDG Firenze



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