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| IDG940904925 | |
| 94.09.04925 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Alibrandi Alfonso
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| Cenni sulla bancarotta preferenziale
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| Riv. pen., an. 120 (1994), fasc. 7-8, pag. 705-707
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D31320; D50102; D5373
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| La sentenza della V sezione penale della Corte di Cassazione del 19
aprile 1988, prendendo in esame un' ipotesi di bancarotta
preferenziale, si e' soffermata sull' elemento psicologico del
delitto ed ha affermato che ai fini del dolo specifico di questo
delitto, mentre occorre che il vantaggio a favore di alcuni creditori
sia voluto direttamente, per quanto riguarda il danno agli altri
creditori e' sufficiente che ne sia accettata l' eventualita'. L' A.
prende spunto da questa pronuncia per svolgere alcuni rilievi sulla
figura delittuosa che la legge fallimentare prevede e sanziona all'
art. 216 comma 3. Al termine dell' indagine sull' elemento
psicologico del reato di bancarotta preferenziale, richiamata l'
evoluzione della dottrina in materia di dolo specifico, l' A. ritiene
condivisibile senza riserve l' affermazione fatta a proposito dell'
elemento soggettivo del reato in esame dalla sentenza citata.
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| art. 216 comma 3 l. fall.
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