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| IDG941104958 | |
| 94.11.04958 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Azzaroli Maria Vittoria
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| Il potere della Corte di giustizia delle Comunita' europee di
limitare gli effetti nel tempo delle proprie sentenze al vaglio della
Corte costituzionale italiana
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| Riv. dir. eur., (1993), fasc. 3, pag. 525-537
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D87009; D87023
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| (Sommario: - Introduzione. - Il sindacato della Corte di Giustizia
sugli atti comunitari. Effetti temporali delle sentenze rese ex art.
177. Le sentenze "normative"; il potere di limitazione degli effetti
e l' art. 174 del Trattato CEE. - La giurisprudenza comunitaria sugli
effetti delle pronunce della Corte di Giustizia; la sentenza
"Defrenne". Le successive prese di posizione della Corte e l'
inaugurazione di un nuovo orientamento di cui e' espressione la
sentenza "Roquette". - I rilievi critici avanzati dalla dottrina alla
giurisprudenza della Corte di Giustizia anche con riferimento agli
sviluppi piu' recenti. - Il caso FRAGD; la rimessione alla Corte
Costituzionale da parte del Tribunale di Venezia. La Corte
Costituzionale si pronuncia sugli effetti "ratione temporis" e
"personarum" delle sentenze della Corte di Giustizia. Il problema
della compatibilita' della limitazione degli effetti delle sentenze
comunitarie con i principi supremi dell' ordinamento costituzionale.
Implicazioni della sentenza della Corte Costituzionale. -
Considerazioni conclusive sulla sentenza resa dalla Corte
Costituzionale nel caso FRAGD)
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| art. 174 Tr. CEE
art. 177 Tr. CEE
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| Ist. dir. internazionale - Univ. FI
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