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212627
IDG941104958
94.11.04958 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
Azzaroli Maria Vittoria
Il potere della Corte di giustizia delle Comunita' europee di limitare gli effetti nel tempo delle proprie sentenze al vaglio della Corte costituzionale italiana
Riv. dir. eur., (1993), fasc. 3, pag. 525-537
(Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
D87009; D87023
(Sommario: - Introduzione. - Il sindacato della Corte di Giustizia sugli atti comunitari. Effetti temporali delle sentenze rese ex art. 177. Le sentenze "normative"; il potere di limitazione degli effetti e l' art. 174 del Trattato CEE. - La giurisprudenza comunitaria sugli effetti delle pronunce della Corte di Giustizia; la sentenza "Defrenne". Le successive prese di posizione della Corte e l' inaugurazione di un nuovo orientamento di cui e' espressione la sentenza "Roquette". - I rilievi critici avanzati dalla dottrina alla giurisprudenza della Corte di Giustizia anche con riferimento agli sviluppi piu' recenti. - Il caso FRAGD; la rimessione alla Corte Costituzionale da parte del Tribunale di Venezia. La Corte Costituzionale si pronuncia sugli effetti "ratione temporis" e "personarum" delle sentenze della Corte di Giustizia. Il problema della compatibilita' della limitazione degli effetti delle sentenze comunitarie con i principi supremi dell' ordinamento costituzionale. Implicazioni della sentenza della Corte Costituzionale. - Considerazioni conclusive sulla sentenza resa dalla Corte Costituzionale nel caso FRAGD)
art. 174 Tr. CEE art. 177 Tr. CEE
Ist. dir. internazionale - Univ. FI



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