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| IDG941505125 | |
| 94.15.05125 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Menchini Sergio
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| Azione risarcitoria proposta in via subordinata rispetto alla domanda
previdenziale e competenza, ordinaria e prorogata, del pretore del
lavoro
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| Osservazione a Cass. sez. lav. 11 agosto 1993, n. 8613
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| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 7-8, pt. 1, pag. 2197-2198
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D4193; D4023; D761
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| Una lavoratrice subordinata, dopo aver volontariamente lasciato il
posto di lavoro, adisce il Pretore ex art. 442 c.p.c., proponendo due
domande: l' una, principale, tesa alla declaratoria, previo
accertamento della congruita' delle somme versate a titolo di
contributo di riscatto, della spettanza della pensione di vecchiaia;
l' altra, subordinata, volta alla condanna dell' INPS alla
corresponsione, a titolo di risarcimento dei danni, della pensione, a
compensazione del pregiudizio subito per le dimissioni dal posto di
lavoro, danni provocati dall' errore dell' ente previdenziale nella
determinazione del predetto contributo. Respinta nel merito la
domanda principale, si e' posto il problema della competenza del
Pretore giudice del lavoro in ordine alla subordinata del
risarcimento del danno in forma specifica. La Cassazione ha affermato
il carattere previdenziale della controversia (condizionata) di
risarcimento e la devoluzione di essa al Pretore giudice del lavoro.
L' A. espone le ragioni per cui la soluzione accolta dalla Suprema
Corte appare condivisibile.
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| art. 413 c.p.c.
art. 442 c.p.c.
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