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| IDG941505126 | |
| 94.15.05126 - Ist. Doc. Giur. / CNR - Firenze
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| Bellantuono G.
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| Osservazione a Cass. sez. un. civ. 26 luglio 1993, n. 8397
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| Foro it., an. 119 (1994), fasc. 7-8, pt. 1, pag. 2200-2202
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| (Bibliografia: a pie' di pagina o nel corpo del testo)
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| D91186
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| Le sezioni unite si occupano della posizione dell' assegnatario dopo
la cessazione del riservato dominio dell' ente regionale di sviluppo.
Secondo la sentenza annotata il riscatto pone termine al rapporto
concessorio instaurato con l' atto di assegnazione. Con l' acquisto
della proprieta' del fondo da parte dell' assegnatario vengono meno i
poteri autoritativi di natura pubblicistica riconosciuti all' ente di
sviluppo. Il provvedimento di revoca, adottato in carenza di potere,
legittima pertanto l' assegnatario ad agire in via possessoria
dinanzi al giudice ordinario. L' A. esamina l' orientamento
giurisprudenziale in cui la sentenza si inserisce, evidenziando l'
esigenza di assicurare il rispetto delle finalita' della riforma
anche dopo la cessazione del riservato dominio dell' ente.
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| art. 18 l. 12 maggio 1950, n. 230
art. 4 l. 29 maggio 1967, n. 379
art. 10 l. 30 aprile 1976, n. 386
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